Il mondo vecchio di Novembre

E alla fine, dopo interminabili giorni di sole, ci siamo ritrovati a precipitare nell’autunno già prossimo a tramutarsi in inverno. L’aria è resa pesante da una cappa di gelida umidità che si esprime in una monotona pioggerellina o in spettrali giornate di nebbia. Ma l’autunno, quello decrepito, quello di novembre, è anche questo. I colori brillanti di ottobre si infradiciano e l’umidità non penetra soltanto nelle ossa ma anche nei quadri dei nostri artisti. Alcuni cavalcano l’onda di una fisiologica tristezza stagionale; altri riescono a trovare dolcezza anche in queste buie giornate che preludono all’inverno. Come sempre, lasciamo che sia l’indole, l’anima di ciascuno dei nostri artisti a interpretare il mondo che li circonda. 

La nebbia illumina di Santina Portelli è proprio quello che intendiamo per reinterpretazione di un luogo comune. La nebbia non solo non è vista come quel manto pesante che ricopre tutto, soffocando forme e suoni, ma diventa persino fonte di una luce assorbita da un malaticcio sole invernale per essere restituita ammantata di una nuova dignità cromatica.

Solo nella pioggia (https://www.abilityart.it/solo-nella-pioggia.html) di Lissu Lundström è tanto impregnato di umidità quanto di malinconia. Il lampione, come un occhio di bue, accoglie nel proprio fascio di luce solitario un altrettanto solitario individuo. La pioggia è subita, un evento atmosferico che non fa altro che amplificare la sensazione di solitudine e abbandono già di per sé evidente nella scelta del soggetto.

La pioggia di Thomas Kahlau è un’istantanea. Una grande città, le sue superfici lucide e riflettenti bagnate dalla pioggia, la gente sotto gli ombrelli, il tocco di colore di due impermeabili gialli e un abito rosso. Una scena familiare che è facile ritrovare ovunque in questi giorni.

In Racconti Santina Portelli si cimenta nuovamente nella rappresentazione della nebbia, quella vera, quella milanese. Il Duomo imponente, reso spettrale da una fitta foschia, racconta la storia di una città, lo spirito romantico e austero allo stesso tempo di una spettrale, vecchia Milano che forse non esiste più.

Cielo offuscato sopra al mulino a vento di Coen De Rooij ci porta, infine, in Olanda. Nubi pesanti all’orizzonte preannunciano pioggia pronta a riversarsi sulle pianure dei Paesi Bassi. Il vento porta profumo di pioggia, l’aria è umida: benvenuti nel Nord Europa.