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Intervista a Guido Chinello, artista di Abilityart che dipinge con la bocca.
Ad essere onesti non mi ritrovo nella parola artista, piuttosto mi ritengo una persona che cerca di mettere sulla tela quello che piace ai suoi occhi.
Fino a vent'anni ero un ragazzo che lavorava, amava lo sport. Ero sposato e avevo un figlio, giocavo a calcio raccogliendo anche molti apprezzamenti. Poi un incidente, che mi ha reso tetraplegico, ha fermato i miei sogni. A seguito di un periodo di rieducazione sono tornato in famiglia e con il tempo ho conosciuto la pittura. Sono entrato in contatto con un amico che vedevo dipingere in modo “strano”, ossia reggendo il pennello con la bocca. La cosa mi colpì molto e vista la mia disabilità ho deciso di provare anch’io. L’entusiasmo fu subito tantissimo! Il giorno dopo ho preso tela e pennelli ed ho iniziato a dipingere con la bocca. Dopo qualche tempo ho conosciuto Eros Bonamini, all’epoca presidente della VDMFK, che mi ha fatto entrare nell’associazione dei pittori che dipingono con la bocca o con il piede. Da quel momento ho frequentato una scuola d'arte ed ho acquisito i giusti strumenti per riprodurre al meglio ciò che i miei occhi vedono.
L’ispirazione la trovo nelle fotografie: paesaggi, fiori, oppure prendo spunto dalla vita di tutti i giorni, o ancora cerco il soggetto giusto navigando su internet, fonte inesauribile di immagini.
Penso a quella volta che l'associazione ha organizzato una riunione di pittori europei a Madrid. Ero a tavola con Simona Atzori, mi sentivo un privilegiato dato che ero alle prime armi mentre lei era già famosissima in Italia. Quando sono tornato a casa non perdevo occasione di raccontare ciò che avevo vissuto a chiunque incontrassi, poi con Simona è nata anche una bella amicizia.
Senza dubbio il periodo degli impressionisti, è una corrente artistica che mi ha sempre ispirato.
Ero timidissimo, ma grazie alla pittura ho iniziato a viaggiare, fare mostre, conoscere altre persone, e questo ha fatto si che la mia personalità emergesse. La pittura è stata di grande aiuto per la mia formazione, non solo come autore ma anche a livello caratteriale..
Lo sport, in particolare il calcio. Quando giocavo il momento più bello era quando la squadra faceva un gol, adesso "il gol" è quando vedo terminato un mio quadro. Ascolto anche molta musica, soprattutto mentre dipingo.
Sono da sempre un super tifoso del Milan. Da più di 40 anni seguo questa squadra e questo sport, anche se il calcio "ruspante" degli anni 80 mi coinvolgeva di più. C'era più passione ed era meno dipendente dal profitto a tutti i costi. Comunque in questi anni sto avendo le mie belle soddisfazioni.

Per me la cosa più importante è e sarà sempre la mia famiglia. Fondamentali sono anche gli amici. Ringrazierò sempre i miei genitori che mi hanno donato la vita, mia moglie, mio figlio e ora i miei nipoti.
I social li ritengo importanti al giorno d’oggi, ma ricordo con grande nostalgia i miei anni di gioventù in cui tutto era meno veloce ed assaporavi molto di più ogni istante.
La molla che muove tutto è la passione, questo vale per l’arte come per ogni altro aspetto della vita.
Colore preferito il giallo, artista preferito Van Gogh e Frida Kahlo per quanta vita e passione hanno messo nella loro pittura, i miei cantanti preferiti sono Renato Zero Fabrizio De André e Jovanotti, Top Gun con Tom Cruise è invece il mio film preferito.
Queste le parole del pittore ed artista Guido Chinello, se vuoi approfondire il suo talento artistico qui trovi alcune delle sue opere.
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