L'artista Trevor C. Wells

Il presidente fondatore dell’Associazione internazionale degli artisti che dipingono con la bocca o con il piede, Arnulf Erich Stegmann, era uno spirito artistico che favoriva il legame umano e incarnava la natura generosa dell’arte. Era convinto del fatto che «l’arte unisce nella sua diversità». E questo è senza dubbio uno degli innumerevoli motivi per cui le belle arti si sono perpetuate fino a oggi. I grandi maestri dei tempi che furono hanno manifestato le loro riflessioni o concezioni del mondo filtrandole attraverso i propri occhi, o hanno rivelato il proprio profondo sentire attraverso il mezzo espressivo dell’arte. Alcuni hanno lasciato
un’eredità che ancora oggi funge da ispirazione ad artisti di tutto il mondo,
indipendentemente dalle loro capacità artistiche o anche dalla natura delle loro abilità fisiche.

L’arte è indubbiamente in grado di trasformare realtà ordinarie in qualcosa di magico, il che vale in particolare per coloro che trovano difficoltà ad esprimersi come vorrebbero. E così l’arte ci racconta cose che alcuni di noi non sono in grado di formulare a parole. Attraverso la pittura ho imparato a rievocare dentro di me pensieri positivi, percepiti o vissuti in passato, per mezzo di determinati movimenti esterni, di linee, colori o forme, catturati con i delicati tratti del pennello tenuto fra le labbra.

Martin Charl Sodoms (Membro Associato/Sudafrica), «Colombe frugivore», olio, 46x61 cm. Una volta ho letto che «il significato viene dalla condivisione» e dalla comunicazione con gli altri come anche dalla capacità di esprimersi per mezzo delle belle arti. Secondo me è
proprio questo quel che infonde significato e offre nutrimento spirituale alle persone nella loro vita. Trasmettere questi sentimenti così che possano essere condivisi dagli altri è per me manifestazione dell’infinito amore di Dio in un vibrante movimento di fulgidi colori … e
significa che Dio esiste e opera! Con amore da un’anima artistica, forgiata e nutrita da Dio e perfezionata dalla saggezza.

Una volta terminate le scuole, Trevor C. Wells segue un apprendistato come falegname e inizia a giocare per lo Uxbridge Rugby Club. Nel 1976 conclude l’apprendistato. Due anni dopo, giocando a rugby, subisce una frattura del tratto cervicale che lo lascia paralizzato dal collo in giù. Trascorre sette mesi in ospedale, quindi viene trasferito in un reparto per giovani disabili dove, nel 1984, nell’ambito dell’ergoterapia, inizia a dipingere.

Ancora nello stesso anno l’Associazione VDMFK gli concede una borsa di studio. Nel 1987 diventa membro effettivo. Questo passo gli apre le porte a una carriera completamente nuova come pittore con la bocca. Nel 1990 Trevor C. Wells viene dimesso dal reparto per giovani disabili e si trasferisce a Chesham, nella contea del Buckinghamshire. Nel 2000 partecipa all’incontro dei delegati di Sydney, dove ha il grande onore di essere eletto al Consiglio direttivo dell’Associazione. 

I soggetti preferiti di Trevor C. Wells erano i paesaggi, che di solito dipingeva con la tecnica dell’acrilico. La precisione con cui osservava la natura, spesso immortalata partendo da fotografie, conferisce ai suoi lavori un fascino particolare. Soprattutto i paesaggi invernali, fra i motivi più amati da Trevor C. Wells, si distinguono per i sapienti effetti cromatici. I suoi numerosi lavori sono stati più volte presentati al pubblico mondiale in mostre personali e collettive. 

Il Membro del Consiglio direttivo Trevor C. Wells dalla Gran Bretagna si è spento il 13 settembre 2015.