Una storia d’Eritrea

Weldgber Tekeste è nato ad Asmara, in Eritrea. Terra tormentata che produce senza posa destini tormentati come quello del nostro pittore che a soli 15 anni, nel 1977, ha perso entrambe le braccia nello scoppio di una bomba. L’Eritrea crea destini tormentati ma anche uomini forti come Weldgber che sanno affrontarli. Weldgber si scopre artista e caparbiamente insegue il suo sogno di raccontare la sua vita in Africa e fuori. Anche se lascia l’Africa da ragazzo continua a rappresentarla nei suoi quadri, mettendo su tela le proprie radici e la passione per un continente meraviglioso e contraddittorio. Usa diverse tecniche, Weldgber Tekeste. Potremmo dividere la sua produzione in paesaggi e ritratti. Quando si trova a dipingere la natura, usa un tratto morbido, discreto, volto alla rappresentazione realistica del mondo che lo circonda; quando invece ritrae soggetti umani, la sua pennellata diventa spesso potente, anzi prepotente, tanto che sulla tela l’immagine assume l’aspetto di un “mosaico” di campiture ben distinguibili dando un tocco inconfondibile alle sue tele. Lasciamo ora la parola alle sue opere, alle immagini, che meglio di qualunque descrizione definiscono il nostro pittore.

Gnù in fuga è un tipico soggetto “africano”, un’istantanea della natura affascinate della savana. La dinamica degli animali al galoppo è fluida e naturale mentre l’atmosfera dell’opera è dominata dalla polvere gialla e ocra, tipica di quelle terre lontane e ormai familiari allo stesso tempo.

Giovane donna e Vecchio con un turbante che fuma la pipa sono due esempi chiari, paradigmatici, della tecnica potente ed emozionante di Weldgber. Sembrano immagini sequestrate dalla memoria del pittore: vive e allo stesso tempo offuscate dal tempo, reali e allo stesso tempo oniriche, osservate attraverso il filtro di una malcelata nostalgia.

In Donne con asini al pascolo e Tre uomini cavalcano cammelli torna il Weldgber descrittivo, attento al dettaglio. In queste tele prevale quasi uno spirito documentaristico, più distaccato.

Lo stesso spirito che ritroviamo nei suoi paesaggi come in Capanne nella foresta. Se non fosse per la tecnica a olio, potremmo pensare agli appunti di viaggio di un esploratore. In realtà, qui, il nostro pittore non sta facendo altro che esplorare la propria memoria.